Andrea Belfi
BIO  |   NEWS  |   PROJECTS  |   DISCOGRAPHY  |   GIGS  |   LINKS  |   CONTACTS  |  

DISCOGRAPHY
Andrea Belfi "Knots" CD (Die Schachtel 2008)

1-Parte prima
2-Parte seconda
3-Parte terza
4-Parte quarta

Recorded and Mastered by Giuseppe Ielasi, May 2007
Produced by Fabio Carboni e Bruno Stucchi

"Italian drummer Andrea Belfi truly drives his new solo release into a poly-rhythmic drum circle from another dimension. The whole work not only sounds wonderful but, more importantly, Andrea Belfi has developed a strong spatial sense characterized by a crystal clear cymbal tone, deep, warm bass drum, drone-like electronica and a never ending groove"

REVIEWS

  • The Wire (March 2008) --english--
  • Sound and Silence webzine (March 2008) --italian--
  • Vital Weekly n°618 (March 2008) --english--
  • Blowupmagazine (February 2008) --italian--
  • Nero Magazine (March 2008) --italian--
  • Chicago Reader (17 April 2008) --english--
  • Dusted Magazine (17 April 2008) --english--
  • Soundofmusic (June 2008) --swedish--
  • RockLab (May 2008) --italian--
  • Rockerilla (June 2008) --italian--
  • Sentireascoltare (June 2008) --italian--
  • Ondarock (July 2008) --italian--
  • The Sound Projector
  • Loosing Today (Italiano)

  • REVIEWS
    Sentireascoltare (June 2008) --italian--
    06-07-2008

    Al terzo album in splendida solitudine, Andrea Belfi, già dietro le pelli per Rosolina Mar, conferma la bontà del suo lavoro di ricerca sullo strumento e non solo. Knots ne evidenzia non solo le ottime capacità strumentali nel costruire poliritmie acustiche e soffusamente mantriche, ma anche il sapiente scavo nel suono. Arricchito, o meglio arrangiato da elettronica povera mai tanto evocativa e fondamentale nello sviluppo dei quattro movimenti dell’album. Ne esce un flusso di coscienza drummatico giocato sull’ipnosi catartica di drum-kit e cimbali con, sul fondo, l’aiuto mai invadente di una elettronica quasi dronata. I paesaggi evocati sono dunque quieti, minimali, sommessi ma anche intrinsecamente inquieti o lisergicamente a bassa battuta (degli ipotetici Kruder estatici?) come nella circolare Parte Quarta. Una pecca? La durata limitata. Non ci si può accontentare di una scarsa mezz’ora se si viaggia su questi livelli di eccellenza. (7.5-/10)
    stefano pifferi

    Back to the archive