Andrea Belfi
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DISCOGRAPHY
Rosolina Mar meets Trumans Water, Split CD (Robotradiorecords 2007)

1.We Fish (Trumans Water)
2.Acqua Alta bella Bassa (Rosolina Mar)
3.Can't se it (Trumans Water)
4.The Death of U (Rosolina Mar)
5.Hail Sister Bottle (Trumans Water)
6.Zeus Faber (Rosolina Mar)
7.We Fish-Kirk Remix (Trumans Water)
8.M'ingozo di Mongozo-Claudio Rocchetti Remix (Rosolina Mar)

Rosolina Mar tracks:
2-4.recorded&mixed@NHQ Studio in March 2007 by Emanuele Fusaroli
6.recorded@San Pietro di Lavagno in September 2006 by Luca Zenari, Mixed by Andrea Belfi in March 2007
8.recorded@Red House Studio by Fabio Magistrali, remixed by Claudio Rocchetti in Spring 2007

REVIEWS

  • Blowupmagazine (Dicembre 2007)
  • Rockerilla (December 2007)

  • REVIEWS
    Blowupmagazine (Dicembre 2007)
    13-12-2007

    Tre anni fa furono Red Worms' Farm e Paper Chase a inaugurare il progetto di una serie di split che voleva veder collegate solide realtà indie italiane ed estere. Rimasto sino a oggi in stand-by, il discorso intrapreso dalla RobotRadio (dell’ex editore di Equilibrio Precario Stefano Paternoster) riprende con i veronesi Rosolina Mar e i californiani Trumans Water. La formula è sempre la stessa: pezzi inediti, un remix e un videoclip per parte (divertente l’animazione creata per i Rosolina Mar), più illustrazioni di copertina affidate a un fumettista (nel caso specifico a Francesca Ghermandi). Per quanto riguarda il lato musicale, quello dei Trumans Water si tratta di un vero e proprio come back. Sebbene siano usciti dall’ordine del giorno, ritrovandoli qui non si fa fatica a riconoscere quelle loro caratteristiche d’ironia e sgangherata dissonanza che ne hanno fatto una delle formazioni più imprevedibili ed eccitanti del post-punk anni ’90. La sorniona We Fish, l’attacco di Hail Sister Bottle, la torbida e delirante Can’t Taste It sono un’anteprima di quello che può succedere nel loro prossimo e imminente lavoro su lunga distanza. I Rosolina Mar dal canto loro dimostrano di essere una delle formazioni più personali e in progress tra quelle che prendono spunto da un approccio math rock. L’improvvisazione trova spazio nelle tre loro nuove tracce (soprattutto sotto l’orbitale luce kraut di Zeus Faber): più Storm&Stress che Don Caballero ma filtrati e dispersi attraverso uno stile smussato e retrorock di rara eleganza. Godeteveli. (7/8) Fabio Polvani

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