Sound & Silence webzine (Maggio 2006)
23-01-2007
Si presenta alla grande la Frame Records, emergente label marchigiana dalle idee già molto chiare e il cui futuro si preannuncia già ricco di sorprese. L’esordio è affidato a due cd-r da tre pollici nonché dalla bellissima grafica fatta a mano. Iniziamo dunque dal primo, “Key on a tongue”, disco su cui c’è poco da dire: è un piccolo capolavoro e dico piccolo solo perché dura venti minuti. Andrea Belfi e Mattia Coletti mettono su un meraviglioso intreccio sonoro tra electronics e chitarre, ora magicamente arpeggianti ora percosse, a cavallo tra musica concreta, elettronica ed astrattismi etno-folk-blues. Devo dire che i pezzi sono tutti eccezionali: ascoltando itinerario #1 e itinerario #2, sembra di assistere ad un’evoluzione dei Gastr del Sol fino al momento impensabile, mentre in itinerario #5 perfetto è l’amalgama tra le istanze elettroniche isolazioniste e le sottili timbriche percussive. In itinerario #4 fa capolinea quella magia sonora apprezzata nei dischi di Un Caddie Renverse Dans L’Herbe, mentre itinerario #3 introduce richiami etno da far invidia a Lionel Marchetti. Al di là dei riferimenti citati, che hanno il solo scopo di fornire al lettore una chiave di lettura, è d’obbligo sottolineare come il disco risulti molto personale e si segnali come l’ideale punto di incontro tra due artisti validissimi.
Alfredo Rastelli
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